Impariamo a leggere l’Etichetta di Tracciabilita degli Alimenti

Leggendo attentamente l’etichetta è quasi sempre presente un codice aziendale spesso costituito da lettere e numeri che identificano il prodotto dal fornitore. E’ il lotto. Per definizione un lotto è una partita di merce prodotta con caratteristiche omogenee. Cosa si intende esattamente per omogenee? Il termine può riferirsi ad una produzione ottenuta interamente nella stessa giornata o turno di produzione. 
La legge non impone al produttore (ad eccezione di alcuni settori vincolati da normative specifiche) il criterio di definizione del lotto che pertanto viene stabilito dal produttore è può essere riconducibile a diversi fattori. Non ultimo l’utilizzo di materie prime provenienti dallo stesso fornitore che accomuna una medesima partita. 
Non entriamo nei meandri della produzione aziendale. Al consumatore basta sapere che il lotto serve ad identificare in maniera univoca una stessa partita di merce. Per cui, nel caso fosse riscontrato un problema di varia natura su una confezione “presumibilmente” tutto il lotto ne sarà interessato ossia tutti gli alimenti che sono usciti fuori dall’azienda produttrice con la stessa codifica di lotto. 
Al codice sono agganciate tutte le informazioni di produzione: quali materie prime sono state impiegate, quando è stato generato, quali addetti aziendali erano presenti durante la produzione e quali dati tecnici sono stati registrati per gli impianti utilizzati (ad esempio i dati del corretto funzionamento di un pastorizzatore per quella sessione produttiva) e tanto tanto ancora. 
C’è un altro aspetto in cui il lotto è protagonista: la rintracciabilità! Ricordate la storia di pollicino …..che va nel bosco lasciando dietro di se molliche di pane per poter ritrovare il sentiero per il ritorno? Esattamente la stessa cosa. 
Grazie a sistemi di tracciabilità che sfruttano codici (lotti) agganciati alle informazioni di produzione il produttore deve essere sempre in grado di poter risalire lungo la storia di un prodotto identificando esattamente chi gli abbia fornito una materia prima, come questa è stata assemblata per la costituzione di un alimento finale e a quali altri attori della catena di distribuzione è stato inviato. 
Conoscendo la destinazione di ogni singola partita è possibile fare un ritiro mirato del prodotto nel caso in cui fosse riscontrato successivamente un problema di varia natura.

Author: Ricettario Italiano

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